“Impossible is nothing” … mannaggia!

Written by Elena Di Cioccio on 30 Gennaio 2008 – 7:34

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Un spot della Adidas (grazie …ho corretto !) diceva “impossible is Nothing”.
Bella frase , la uso spesso per autopomparmi nei momenti di fatica e di solito ci abbino una bella riapassata a mente di “Eye of the Tiger” (la canzone di Rocky).
“Impossible is Nothing” , niente è impossibile, dai ce la fai …… “Impossible is Nothing”….Yeahhhhhh!

Ed infatti ce l’abbiamo fatta ; siamo saliti su nostro volo diretti in California certi che la malasorte, ormai soddisfatta, avesse abbandonato il nostro piccolo team. Ci sbagliavamo!
Ad un passo dalla porticina dell’aereo che ci avrebbe portato da Atlanta a Los Angeles, decido che la gomma che avevo in bocca avrebbe potuto tranquillamente restare a terra.
La sputo
La gomma finisce sulla mia sinistra, incollata alla pedana di salita.
Fisso l’informe pallina bavosa, ed in preda ad un eccesso di zelo ecologista, mi piego per darle il meritato riposo in un cestino.
Ma ecco che qualcosa non funziona in questo semplice gesto, riguadagnare la posizione eretta è più faticoso del previsto e di certo più doloroso.

Per i primi secondi ho temuto di avere il naso rotto.

“Non è possbile!”- mi sono detta - “non mi sta succedendo davvero!”

E invece sì. Ho picchiato il naso con tutta la forza del caso contro una leva di metallo lunga 30 centimentri, larga 5 e spessa un paio; una leva molto simile alla maniglia di una cella frigorifera. Una leva dura e prefettamente eretta degna un aereoplanino maschio. Cazzo che martellata che ho preso!

Nel giro di cinque minuti sono apparsi due stewart, quattro paramedici di colore in guanti di lattice, un sacchetto con il ghiaccio, una dichiarazione di scarico di responsabilità da firmare e un’espressione di panico sul volto della nostra redattrice Claudia.

Finalmente , dopo aver rassicurato l’intera compagnia di Volo Delta Airlines sul mio stato di salute, la hostess mi ha fatto accomodare al mio posto.

L’aereo è partito con mezz’ora di ritardo per colpa dell’italiana nasona che voleva salvare il pianeta da un pericolossissimo chewing-gum radioattivo.

“Impossible is nothing” !


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